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Inviato da : redazione - Mercoledì, 27 Gennaio 2010 - 22:56


Il 5 gennaio 2010 mb.it ha pubblicato l'articolo "Il Drill show, il tempo e l'ansia da post-prestazione " nel quale si analizzavano i tempi di allestimento di una stagione marching, in funzione dell'area geografica di appartenenza. Emergeva la stretta relazione tra il numero di ore dedicato alle prove e il livello raggiunto.
Oltre a quello del tempo, venivano indicati altri fattori concorrenti al raggiungimento di un alto livello di prestazione, come la qualità generale dei componenti, e l'esperienza degli istruttori, ma senza uno specifico approfondimento che, per uno di questi "i componenti",  verrà analizzato in questo articolo.

Anche in questo caso vi è una diretta correlazione tra il livello di un gruppo e la "qualità" a 360 gradi dei componenti che ne fanno parte.
Prima però una premessa. Parlando di qualità non si vuole nel modo più assoluto discriminare qualcuno. La qualità in questo caso è un insieme di molti elementi, soprattutto ambientali, indotti cioè da fattori esterni non legati alla sola bravura o abilità del singolo.

Confrontiamo ora le varie realtà: quella americana del DCI, quella europea del DCE, e quella italiana.



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Inviato da : redazione - Domenica, 17 Gennaio 2010 - 23:37


Quasi tre anni fa avevamo dato notizia della fondazione di Marching Band Europe, MBE, e oggi ne inseriamo il link ufficiale nella sezione web marching links.

L'associazione nel frattempo ha pubblicato numerosi contenuti, che vi invitiamo a consultare.

In sintesi MBE ha lo scopo di aiutare e sostenere la crescita del movimento marching europeo. MBE è stata riconosciuta e accettata dalla CISM come l'organizzazione che ha la conoscenza e l'esperienza necessaria per occuparsi della crescita del movimento marching in europa. 

CISM è un'organizzazione facente parte dell'UNESCO che si occupa di favorire e aiutare l'universo delle circa 40mila bande e associazioni musicali auropee, ed MBE si presenta come l'associazione espressamente dedicata al settore marching.

Tra i membri che attualmente compongono MBE c'è anche l'Italia rappresentata dalla IMSB, vera protagonista nello scenario europeo, già facente ospite di due campionati del mondo WAMSB e in che in maggio ospiterà un meeting della stessa MBE. 

 



Inviato da : redazione - Lunedì, 04 Gennaio 2010 - 22:46


Il risultato ottenuto dalle marching band in eventi competitivi, è spesso fonte di delusioni, che a volte impattano anche in modo pesante, sul morale e il futoro di molti gruppi.
Alla base vi è sempre una mancata comprensione dell'effettivo livello tecnico ed espressivo del gruppo, che si traduce poi in ricerca di "giustificativi" che possono essere i giudici, gli istruttori non all'altezza, i componenti che non si applicano, ecc.

Un gruppo si esprime sempre in funzione di pochi e ben identificabili fattori che, se compresi, permettono una gestione della marching band o del drum corps, priva di equivoci. Conoscere questi fattori, sapere quindi i limiti del proprio gruppo e comunicarli con chiarezza e condivisione a tutti i componenti, significa sgombrare il campo da facili esaltazioni o successive cocenti delusioni, dare spazio alla consapevolezza e creare un clima di lavoro sereno sia durante che dopo la stagione marching.

I principali fattori sono dunque: capacità e consapevolezza dei componenti, abilità degli istruttori, tempo a disposizione. Tuttavia quello del tempo a disposizione per la preparazione è il più importante, o almeno il primo da tenere bene sott'occhio, perchè è quello che più di tutti caratterizza le varie realtà marching.
Facciamo una analisi confrontando Drum corps americani, europei e marching band o drum corps italiani.

Quando un drum corps americano Top Ten del DCI, inizia la stagione, sa che ogni componente lavorerà per arrivare all'appuntamento finale, un minimo di 900-1000 ore (la stagione dura circa 4 mesi, nei quali si lavora quotidianamente a tempo pieno).
Con questo pacchetto ore a disposizione ci si può spingere fino ai limiti della perfezione. Ogni passaggio sia musicale che coreografico può essere curato nei dettagli, provato e riprovato fino alla perfetta esecuzione.

Già un drum corps europeo di prima fascia, avrà un tempo di preparazione nettamente inferiore rispetto ai cugini americani. La stagione sarà diluita in 9 o più mesi dove si tenderà a sviluppare lo show durante prove che si svolgeranno nei week-end. Il tempo a disposizione sarà indicativamente di 300-400 ore. Circa il 60-70% di tempo in meno degli americani!

In Italia i gruppi che sviluppano drill show, si stanno con gradualità adattando ai sistemi di prove dei cugini Europei. La situazione è ancora eterogenea. Tendenzialmente il pacchetto di tempo dedicato alle prove è di 100-200 ore (spesso suddivise in prove serali infrasettimanali e prove nei week-end). Il 50-70% in meno rispetto ai migliori gruppi europei, l'80-90% in meno rispetto ai top DCI.

E' sufficiente questo confronto sulle ore di preparazione per capire dove il gruppo che stiamo considerando può essere collocato.

Realizzare un moderno drill show è impegnativo, frutto del lavoro e del sudore di moltissime persone, e come tale  deve essere sempre fonte di gratificazione. Bisogna necessariamente evitare il senso di inferiorità che spesso può emergere quando ci si confronta. Ciò che deve prevalere è la soddisfazione di esserci.
Capire quanto tempo si ha a disposizione per la preparazione, significa quindi realizzare programmi mirati, non troppo difficili ne troppo facili. Significa conservare un gruppo nel tempo, significa consapevolezza dei propri limiti.

A parità di tempo a disposizione per la preparazione,  allora cominciano a subentrare altri fattori che determinano la qualità di uno show, quelli già citati in precedenza, quali la capacità e la consapevolezza dei componenti, l'abilità degli istruttori ecc. .... ma questa è un'altra storia.



Inviato da : redazione - Mercoledì, 30 Dicembre 2009 - 16:32


Dall'anno prossimo, nelle competizioni certificate dal DCE ed i suoi partners (DCUK,DCN), sarà ammesso l'uso di amplificazioni per la pit. Già in discussione da diverso tempo, quest'anno era stata ammessa in via sperimentale e, visto che non sono sorti problemi che ne impediscono l'utilizzo, l'amplificazione elettronica viene quindi ammessa ed inserita nei regolamenti ufficiali.

DCE e i suoi partners tuttavia si riservano di abrogare questa concessione in quelle situazioni che farebbero diventare pericoloso il loro utilizzo, come ad esempio in caso di pioggia.



Inviato da : redazione - Giovedì, 24 Dicembre 2009 - 14:16


Come di consueto in queti giorni è tempo di accantonare il tuba, la bandiera, il multitom.. e dedicarsi alla propria famiglia, agli affetti, ai momenti di convivio natalizio e di inizio nuovo anno.

Per questo motivo il pensiero di Marchingband.it va a tutti voi, marching appassionati: la redazione di mb.it esprime a tutti i più cordiali auguri di buon natale e un grande 2010 marching!

 Have a nice (marching) Christmas !



Drum Corps Europe

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